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La guida Top Italian Food, giunta quest’anno all’ottava edizione, è il risultato di una ricerca quotidiana, settore dopo settore, volta a scoprire le aziende che attraverso la loro filiera e i loro prodotti offrono eccellenza riuscendo a mantenere viva la comunicazione tra tradizione e innovazione. Sono più di trent’anni, infatti, che Gambero Rosso si dedica a questo, a fare scouting per selezionare quelle che sono le eccellenze del nostro settore agroalimentare. Compito questo non così arduo in termini di qualità perché in Italia abbiamo, da nord a sud, produttori piccoli, medi e grandi che inseguono la qualità giorno dopo giorno.

Presso Palazzo Brancaccio di Roma si è svolta la premiazione di tutte le aziende inserite nella guida

Gli obiettivi della guida Top Italian Food 2024

L’obiettivo principale della guida Top Italian Food è quello di promuovere il made in Italy non solo in Italia ma soprattutto all’estero, dove purtroppo la concorrenza di prodotti italian sounding spesso offusca e toglie spazio, in maniera sleale per il consumatore, ai veri prodotti italiani che invece meritano più visibilità, quella che Gambero Rosso si impegna a garantire con questa guida.

Nell’ultimo decennio l’export di prodotti agroalimentari italiani è cresciuto di oltre il 60%, arrivando a superare i 60 miliardi di euro. Con quasi 900 prodotti alimentari e vini certificati, il nostro Paese è il primo in Europa per prodotti DOP, IGP e STG. L’ottima reputazione di cui gode il nostro food sul versante qualitativo non ha eguali in tutto il mondo – come testimoniato dagli innumerevoli casi di imitazione appunto – e l’aumento delle vendite oltre frontiera si arricchisce ogni anno del contributo crescente di nuovi mercati.

Nella guida troverete prodotti sia artigianali che industriali, perché il buono sta ovunque si lavori bene, l’importante è saperlo scovare. E scovare il buono, è uno dei compiti del Gambero Rosso, fin dalla sua prima ora. Ogni mese con le classifiche sul mensile ma anche con altre sessioni di assaggio, la redazione degusta centinaia di prodotti per fornire poi una “bussola” ai consumatori sempre più attenti al buono e sano.

Un lavoro certosino che di volta in volta si arricchisce di nuove scoperte e di nuove storie. Dietro ciascun prodotto ci sono, infatti, tradizioni territoriali, studio, ricerca, il lavoro di aziende che contribuiscono a tenere alto nel mondo il vero made in Italy enogastronomico. È per questo che Il Gambero Rosso ha dato la possibilità, a tutte le aziende inserite nella guida Top Italian Food 202a, di utilizzare sul packaging del prodotto premiato e nella comunicazione dello stesso, un bollino di qualità inconfondibile: Top Italian Food 2024.

In tal modo sarà facilissimo riconoscere sia nei negozi di specialità alimentari che nella GDO, prodotti a prova di assaggio. La guida contribuire alla diffusione sul mercato internazionale di prodotti di qualità a tutto tondo, dalle materie prime alla lavorazione sempre più attenta alla sostenibilità, valore ormai imprescindibile

link articolo: https://www.gamberorosso.it/ristoranti/scheda-azienda/scarpato/

Ricette storiche, linea vegan e novità: la storica azienda veronese a conduzione familiare si avvicina alle prossime festività natalizie con una linea di 12 panettoni artigianali e più di 33 ricette diverse.

Quella della Pasticceria Scarpato è una storia ultracentenaria che coniuga la qualità degli ingredienti alla competenza dei maestri pasticceri che, grazie alle loro sapienti mani, sono sempre alla ricerca del dolce perfetto. L’azienda veronese – dal 1995 di proprietà della famiglia Ferrarese –, attraverso un lavoro quotidiano e certosino, arriva sempre alle festività invernali con delle novità che, anno dopo anno, non smettono di sorprendere la fidelizzata clientela di buongustai.

In occasione del Natale 2023 la pasticceria ha ideato 12 tipologie di grandi lievitati che si esprimono attraverso più di 33 ricette diverse, rigorosamente prodotti nel laboratorio interno a cui si affianca anche il reparto della cremeria aziendale dove vengono prodotte tutte le farciture homemade che trovano un originale impiego nella linea “Gourmet” con canditi di arancia di Sicilia, miele italiano, vaniglia Bourbon e da una copertura di croccante glassa all’amaretto, zucchero in granella e mandorle d’Avola. Ad arricchire la preparazione del lievitato c’è inoltre un fattore determinante: il tempo. Il segreto di queste preparazioni risiede in una lunga lievitazione di 72 ore a cui segue un prezioso riposo, passaggi che contribuiscono alla morbidezza e alla fragranza dei panettoni Scarpato.

Tra i nuovi gusti che meritano l’assaggio c’è la versione con mirtilli rossi e cioccolato bianco della collezione Excellence oppure Foresta nera con amarene, gocce di cioccolato e crema alla panna. Da non dimenticare poi la sezione che nasce dall’incontro tra i soffici impasti e il mondo degli spirits: è chiaro che un veneto doc deve provare il loro Panettone grappa e Amarone barrique almeno una volta nella vita. Insieme alla linea classica, l’insegna ha perfezionato anche una serie di dolci vegani come il Dolce Natale Vegan a lievitazione naturale, con zucchero di canna, fibre d’avena, proteine di soia e uvetta sultanina.

La pasticceria Scarpato divenuta famosa anche per la valorizzazione del dolce più identitario della tradizione veronese, ovvero l’offella – chi ha partecipato a Modena Champagne Experience ha potuto testare in quell’occasione le sue potenzialità salate –, sarà inoltre protagonista di numerosi festival dedicati agli appassionati dei grandi lievitati delle feste. Il prossimo appuntamento utile per provarne alcuni? Re panettone a Milano dove sarà presentato il loro Nadal, l’esclusivo panettone creato con la ricetta originale ritrovata tra gli appunti storici dei ricettari aziendali, composto da burro, miele dei Monti Lessini e topping di uvetta imbevuta nel Recioto.

link articolo: https://www.foodandwineitalia.com/scarpato-grandi-lievitati-a-regola-darte/

Scarpato panettone al Rum & Cioccolato

La pasticceria veronese Scarpato propone nella sua linea panettoni “Spirits” originali abbinamenti come il panettone Cosmopolitan, il Gin&Lemon e quello Rum&Cioccolato: con scaglie di cioccolato fondente immerse in un soffice impasto lievitato 72 ore, inebriato da una leggera bagna al rum.
Un sofisticato equilibrio di sapori e consistenze per un assaggio da gustare con tutti i sensi

link articolo: https://www.lacucinaitaliana.it/gallery/panettoni-senza-canditi-uvetta-migliori-consigli-dove-comprare/

Nella storica pasticceria veronese si scaldano i forni: tra pandori, panettoni e le tipiche offelle, le feste avranno il profumo dei grandi lievitati. Ma anche il gusto delle sorprese inaspettate.

Chi ha detto che artigianalità debba significare piccole produzioni, specialità di nicchia e tirature limitate? Se artigiano è colui «che persegue per sé e per la propria personale soddisfazione la ricerca dell’opera quasi perfetta, del buon lavoro fatto con arte, intelligenza, sapienza manuale e conoscenza» (parola del sociologo statunitense Richard Sennett), allora è vero che il concetto si può applicare a imprese di qualsiasi dimensione, purché restino fedeli a questi importanti principi. È quel che accade da Scarpato, la longeva pasticceria che dal 1888 sforna senza interruzione di continuità le “dolcerie” — proprio così si riferiscono alle loro creazioni — che prima a Legnagno poi da Villa Bartolomea, alle porte di Verona, riscuotono un successo che va ben oltre i confini regionali.

link articolo: https://www.foodandwineitalia.com/natale-in-vista-a-casa-scarpato/?fbclid=PAAaaeS9qWBL-8xxVGhSezAF8MHMxiHnp3No-jo6d7ikc6jLMR5-zh5rGyTqQ

Scarpato – Primo classificato

Una storia che comincia sul finire del XIX secolo, nel 1888, e fa sua la tradizione pasticcera veronese, a partire da quella dei grandi lievitati: pandori, panettoni, colombe, focacce. Prodotti da lente lievitazioni e lunghe lavorazioni, e materie prime scelte. Il risultato? Un prodotto da podio. È lui che ha convinto il gruppo di assaggiatori. Un panettone basso, di un color nocciola scuro, con la calotta brunita tagliata in quattro. All’interno la struttura è pallida, con una lieve biscottatura alla base. La mollica ha alveoli piccoli e allungati, un’occhiatura serrata che racchiude la frutta: uvetta di medio carato e buona consistenza, canditi (scorze d’arancia di Sicilia e di cedro Diamante) aciduli e di taglio grande. Al naso è molto corretto, fresco, con la prevalenza di profumi di latte, e poi ricordi di burro, frutta – gli stessi che tornano anche all’assaggio – un corredo aromatico molto composto e pulito. Soffice, dolce, masticabile. Per noi conquista il podio.

Scarpato – Villa Bartolomea (VR) – https://www.scarpato.it

link articolo: https://www.gamberorosso.it/notizie/classifiche/natale-2021-i-migliori-panettoni-delle-aziende-specializzate/?fbclid=IwAR28SxkqIjKcVhOKQavFR43ETzv0PyVT9t9HZDEKqyoUOku2VSeXAgNHvfE

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